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| ah sì? sei un amante del genere? a me piacciono quelli vecchi , tipo freaks, che poi è un tipo di horror più "ingenuo" come cruenza rispetto a quelli odierni. poi io sono molto impressionabile, per esempio di Hostel non riuscivo manco a vedere i trailer. anche se qui potremmo aprire un dibattito su quanta violenza e orrore passa in televisione ma viene accettata e fruita senza batter ciglio, come fosse "normale".. coincidenza, domenica mi hanno riportato dopo mesi un libro che a me piace da morire ( ..le mot juste!) e merita d'esser letto. si chiama "the monster show: storia e cultura dell'horror". partendo da film come freaks ( anni 30) fino ai giorni nostri, è un excursus nel mondo dell'horror non tanto incentrato sul definire una cronologia completa dei film di genere, quanto sull' indagare le motivazioni che hanno portato i film di paura ad essere un genere che non tramonta mai. come recita la quarta di copertina:"per capire una cultura bisogna conscere le sue paure", e infatti ecco i capitoli sui film girati durante le grandi guerre pieni di mutilazioni orrende, o i mostri marziani e i mutanti in quelli realizzati durante la guerra fredda, fino ad hannibal lecter e oltre. il senso del libro è soprattutto riabilitare il genere horror da genere di serie B a potente mezzo d'espressione delle paure dell'incoscio collettivo. pieno di aneddoti e parti piuttosto divertenti, più di tutti il primo capitolo in cui si racconta di tod browning, regista di freaks, e di quando scappò di casa per seguire un circo itinerante pieno di fenomeni da baraccone. resilience |
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